Vangelo – Domenica 10 febbraio 2013

vangelo2013

Domenica 10 febbraio 2013
ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA
detta «del perdono»

Il Signore Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano:

«È entrato in casa di un peccatore!»

Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

(Luca 19,7)

È questa la grandezza dell’amore di Dio che commuove.
Se Dio si recasse solo da chi “se lo merita” (troverebbe qualcuno ?), almeno secondo il nostro giudizio, la cosa ci apparirebbe ovvia: Dio è buono e giusto e quindi sta con i buoni.
Invece Dio cerca chi è perduto.
Perché è infinitamente buono, sconfinatamente misericordioso.
E questo fa un bene immenso al cuore, soprattutto quando ti accorgi di non “meritarLo” neanche un po’ e ti trovi colmato di doni.

Buona domenica!
don Carlo

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