Vangelo – Sabato 6 Aprile 2013

vangelo2013

Sabato 6 aprile 2013

Settimo giorno della settimana di Pasqua

IN ALBIS DEPOSITIS

 

Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro:

«È il Signore!»

Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.           

(Giovanni 21,7)

 

Non è stato un colpo di fortuna, un suggerimento geniale di chi se ne intende di pesca, non è solo una sorpresa strabiliante: è il Signore ! E’ il Risorto!

Pietro sulle prime si disinteressa della pesca miracolosa e corre da Gesù. Lui è infinitamente di più di una rete piena di pesci, è Lui la gioia del discepolo. E questo vale per sempre: se anche dovessimo avere un successo grandioso nell’evangelizzazione, Lui vale più di tutto, Lui è il tesoro del cuore e della vita.

 

Buona giornata !

don Carlo

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