Vangelo – Giovedì 7 febbraio 2013

vangelo2013

Giovedì 7 febbraio 2013
Ss. Perpetua e Felicita, martiri

Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: /

«La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni»

? / Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

  (Marco 11,17)

Il luogo per eccellenza della preghiera è il tempio del Signore, nella grande tradizione d’Israele. Lì infatti Dio ha posto la sua dimora.
Gesù ribadisce con forza il primato del Padre nella vita di ogni uomo e vigila perché nulla mai Gli sia anteposto. Solo Dio è l’Ideale della vita, l’unico che non crolla. Tutto il resto porta scritto in sé il segno della precarietà.
Qualunque via spirituale autentica ha come scopo l’unione dell’uomo con Dio, che solo sa saziare la nostra sete.

Buona giornata!
don Carlo

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