vangelo Martedì 5 novembre 2013

vangelo2013

Martedì 5 novembre 2013

Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato.

«Io sono venuto nel mondo come luce»

perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

(Giovanni 12,46)

Noi non guardiamo spesso la sorgente della luce, ciò che vediamo più normalmente sono invece le cose avvolte dalla luce, illuminate. La luce che è Gesù illumina la vita del credente, tutto ci appare più chiaro, vediamo più facilmente le forme e anche i contorni, i limiti delle cose.

Quanto più la luce è forte tanto più è facile notare i dettagli, i piccoli particolari. Vivendo il vangelo anche le piccole cose appaiono importanti, si impara ad apprezzarle, a valorizzarle, anche le sfumature che ai più sfuggono diventano motivo di gioia.

Buona giornata!
don Carlo

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