Vivi la Parola!

producono frutto

Lunedì 20 giugno 2016

Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, il Signore Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché / “vedendo non vedano / e ascoltando non comprendano”. Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono,

«La custodiscono e producono frutto con perseveranza»

(Luca 8,15)

Conosciamo bene i fuochi di paglia, quell’entusiasmarsi che sembra promettere grandi cose e invece nel giro di poco tempo si spegne. Non riguarda solo gli altri. Abbiamo bisogno di mettere radici, dare ritmo, camminare un passo dopo l’altro, sapendo che non sono gli sprint a portare lontano, ma il passo tenace e perseverante. I fratelli e le sorelle che Dio ci mette accanto anche in questo sono di grande aiuto.

Tutto questo vale nel vivere la Parola, nell’unione con Dio, sul lavoro, nelle letture, ma anche nei rapporti, nelle amicizie, nei contatti che chiedono una custodia e una cura di madre perché non basta nutrire un giorno, ma occorre farlo ogni giorno.

 

Buona giornata!

don Carlo

About Author: Nietta

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